Giardini Pubblici o Napoleonici
Costituiscono l’area verde più estesa di Venezia centro storico.Compresi tra la Riva dei 7 Martiri, viale Trieste e via Garibaldi, nel sestiere di Castello, costituiscono l’area verde più estesa di Venezia. Creati in epoca napoleonica (1808-1812) dalla bonifica del Paludo di S.Antonio e dalla demolizione di un complesso di edifici religiosi, costituirono un fatto socio-urbanistico nuovo per la città, unica vasta area di parco. Progettati da Giannantonio Selva, che ne disegnò anche il portale, divisi da rio S.Giuseppe e collegati da un ponte, i Giardini si dividono in due sezioni di cui la prima sbocca su rio terà Garibaldi. La seconda sezione, più vasta, era articolata come giardino “all’italiana”, venne trasformata poi in giardino “all’inglese”, secondo la moda di metà ‘800 e, successivamente, con l’installazione dei padiglioni della Biennale dell’Arte. Tra le specie verdi che vi crescono, troviamo tigli, bagolari, platani, allori, pittospori, evonimi.




