La chiesa di San Giacomo dall'Orio, la cui fondazione risale al IX secolo, è una delle chiese più antiche di Venezia. La sua forma attuale, a croce latina con tre navate e transetto, è il frutto di una ricostruzione iniziata nel 1225 e di successive modifiche intervenute nel XV e XVI secolo. Il grande fascino di questo edificio è dato dall'aspetto sobrio e arcaico dell'esterno e dall'ingegnosa articolazione dello spazio interno, dominato dalla calda presenza delle travature e del soffitto ligneo. Alla ricostruzione del 1225 vanno fatte risalire anche alcune presenze di elementi bizantini (portati dall'Oriente al ritorno dalla quarta crociata) come la colonna di marmo verde con capitello ionico, nota per essere stata elogiata da John Ruskin e da Gabriele d'Annunzio, mentre il sistema di absidi verso il campo sono da far risalire al XV secolo. Vi sono conservati anche alcuni capolavori della pittura rinascimentale veneziana, come la pala dell'altare maggiore, con la Vergine con il Bambino tra Apostoli e Santi (1546), una delle rare opere di Lorenzo Lotto conservate a Venezia.